Sostenere il Buonolio Salus Festival con una piccola donazione


Carissimi amici, sapete che organizziamo con tanta passione e fatica, anche quest’anno, il Buonolio Salus Festival. Questo evento, nato con semplicità, ha raggiunto nel tempo grandi risultati e noi ne siamo davvero fieri. Abbiamo collaborato con altri amici e associazioni e lo facciamo sempre di più, con grande apertura mentale e con grande libertà. L’evento si sostiene economicamente con pochi fondi, il minimo indispensabile per realizzare qualcosa di concreto oltre che bello e sono soldi di persone semplici, piccole aziende, professionisti che credono nel nostro progetto.

Vogliamo continuare a creare coesione, un appuntamento fisso, un riferimento e vogliamo provare a dare e trovare delle soluzioni per il comparto olivicolo e per tutte quelle aziende che hanno bisogno di rilanciarsi e di sentirsi protagonisti. Lo facciamo anche attraverso l’arte e la cultura, che inseriamo sempre all'interno delle attività del Festival, e attraverso i maggiori esponenti del mondo dell’olio, perché pensiamo che ci vogliono le giuste professionalità per dare delle risposte concrete. Un po' come il sistema della meritocrazia, che dovrebbe premiare e favorire i più bravi dando loro la possibilità di essere protagonisti e dare delle soluzioni.

Con questo articolo teniamo a dirvi che il Buonolio Salus Festival è partito dal basso: senza contributi pubblici, senza sedi, senza soldi ma con la sola passione e la volontà di farlo. Abbiamo realizzato qualcosa di bello anche grazie a tutti coloro che hanno creduto nella nostra trasparenza e nella nostra semplicità, nel nostro progetto e perciò, cogliamo ancora una volta l’occasione di ringraziarvi.

Anche se realizzato con il minimo indispensabile, l’evento richiede comunque un contributo economico per organizzare tutto quanto necessario e per questo chiediamo a tutti una piccola partecipazione. Se vi piace il nostro Progetto Culturale “Buonolio Salus Festival” aiutateci a realizzarlo! Anche un piccolissimo contributo economico è utile, così come è stato utile fino ad oggi nella realizzazione delle tre edizioni precedenti della rassegna. Grazie, grazie fin da subito per l’attenzione che siamo sicurissimi dedicherete alla nostra iniziativa! Intanto, vi aspettiamo il 28 e 29 aprile a Piedimonte Matese, presso il meraviglioso Museo Civico Raffaele Marrocco.

Pagina Facebook: QUI

POTETE SOSTENERE IL PROGETTO CON:

BONIFICO BANCARIO

IBAN: IT63V0304774760000000111312
INTESTATARIO: Associazione Culturale Buonolio, Via Epitaffio – Piedimonte Matese (CE)
CAUSALE: Contributo al Buonolio Salus Festival 2018
NB. Indicare nella causale indirizzo mail e/o numero di telefono.

Grazie di cuore!


di Associazione Culturale Buonolio - tutti i diritti riservati


Nasce Terra Laboris, la prima edizione del Concorso dedicato agli extravergini della provincia di Caserta

In Terra di lavoro nasce un contest dedicato alle aziende olivicole casertane per valorizzare e premiare le migliori produzioni del territorio. L’associazione di assaggiatori professionisti OLEUM, in collaborazione con la Camera di Commercio di Caserta, indice il primo concorso di oli extravergini ottenuti svolgendo tutte le fasi della filiera nella provincia di Caserta.

Un panel di tecnici esperti assaggiatori coordinati da Oleum valuterà gli oli effettuando l’analisi organolettica dei campioni in gara per poi stilare la classifica e premiare i migliori delle categorie Fruttato intenso, Fruttato medio, Fruttato leggero, Extravergine Bio ed Extravergine DOP.

Venerdì 23 febbraio alle ore 10.00, a chiusura dei lavori, nel Salone della Camera di Commercio di Caserta si terrà un incontro-dibattito sul tema “Il comparto olivicolo casertano: nuovi modelli di filiera” a cui seguirà la premiazione delle aziende vincitrici.

Dall’esperienza di Terra Laboris come confronto virtuoso fra le migliori produzioni e come stimolo al miglioramento della qualità, nascerà una piccola guida destinata ai consumatori con una panoramica completa degli oli extravergini casertani.

Mercoledì 21 febbraio è il termine ultimo per la consegna dei campioni iscritti al concorso.

Tutte le informazioni ed i riferimenti sul sito Terra Laboris 2018 e sulla pagina Facebook dedicata.


MAIL: concorsoterralaboris@gmail.com
INFO: 338 2906364 - 339 2827275


di C. S. - tutti i diritti riservati


Il Buonolio Salus Festival torna in scena

Oltre i confini, l'olio: questo il tema della quarta edizione del Buonolio Salus Festival. La rassegna, organizzata dall'Associazione Culturale Buonolio, si svolgerà ad aprile, la location è in via di definizione ma con l'entusiasmo che ci caratterizza abbiamo voluto subito darvi comunicazione che l'evento sarà organizzato dopo un anno di pausa forzata. Stiamo già lavorando a ritmi elevati per strutturare un programma d'eccellenza, con professionisti massimi esperti del settore olio da olive e degli altri argomenti che tratteremo quest'anno. Perché voi sapete che il Buonolio Salus Festival non è solo l'olio (che ovviamente rimane al centro di tutto) ma è un percorso, un progetto concreto che parla anche di arte, di paesaggio, di cultura, di letture, di racconti, di poesia e che affronta temi tangibili cercando di trovare anche una soluzione. Tante le novità, che vi sveleremo durante la fase di organizzazione delle due giornate, e tanti i temi da trattare.

Ci sarà sempre il Concorso che premierà il miglior extravergine fra quelli partecipanti e ci sarà sempre il premio Officina Cultura Extravergine che premierà il miglior packaging scelto dai consumatori, questi ultimi sempre molto coinvolti nelle attività di informazione e accrescimento della cultura del prodotto. Il Concorso, lo sapete, per nostra scelta, resta del tutto gratuito per le aziende che vorranno partecipare!

Ci sarà anche il Concorso “L’olio al Centro” per gli Istituti Alberghieri che vorranno aderire, i giovani prepareranno un piatto e abbineranno un extravergine alla loro creazione. Due anni fa fu un vero successo.

Ci saranno incontri, dialoghi, dibattiti e anche spettacoli. Degustazioni guidate, assaggi di prodotti del territorio, testimonianze, proiezioni e tanto altro. Siamo carichi, entusiasti e volenterosi di fare cose buone. E le faremo. Verranno amici da ogni regione ai quali faremo anche visitare il nostro straordinario territorio, il Matese.

Non mancherà la ormai famosa “Cena Oliocentrica”, con protagonisti tutti gli extravergini presenti al Festival che andranno a condire e arricchire il menù e i piatti proposti dallo chef di Villa Turrita, bellissima location che ospiterà la serata e alla quale desideriamo già esprimere il nostro grande ringraziamento.

Abbiamo ricevuto un sostegno dal nostro territorio, nei prossimi giorni saprete chi ha già condiviso il nostro progetto e lo sosterrà, per quanto possibile, anche economicamente. Abbiamo bisogno di trovare altre persone che credono in quello che stiamo facendo e che possano contribuire alla realizzazione dell'evento, perciò fatevi avanti, scriveteci, contattateci. Insieme si può. Se ci sono artisti, associazioni, professionisti, enti, che sono interessati a partecipare materialmente al Festival possono proporre la propria attività, saremo felici di condividere!

Vi aspettiamo!

Associazione Culturale Buonolio
Via Epitaffio
Piedimonte Matese (Ce)
Tel. 338 6886 368
Mail: buonoliosalusfestival@gmail.com



di Associazione Culturale Buonolio - tutti i diritti riservati


Guardia Sanframondi (Bn): Conferita a Concetta Pigna la nomina ad Accademico Aggregato dalla prestigiosa Accademia dei Georgofili di Firenze

Il relativo diploma le sarà consegnato il 20 aprile prossimo nel corso dell’Assemblea aperta a tutti gli Accademici, che si svolgerà presso lo storico Palazzo Vecchio


Ancora un riconoscimento per La Guardiense. Questa volta, però, non riguarda i vini, ma la sua Vicepresidente Concetta Pigna. A lei, infatti, su proposta della “Sezione Sud-Ovest” e con l’approvazione del Consiglio Accademico, è stata conferita la nomina di Accademico Aggregato dalla prestigiosa Accademia dei GeorgofiliL’importante Istituzione fu fondata a Firenze nel 1753 per iniziativa di Ubaldo Montelatici, Canonico Lateranense, allo scopo di «far continue e ben regolate sperienze, ed osservazioni, per condurre a perfezione l’Arte tanto giovevole della toscana coltivazione». Nata nello spirito cosmopolita dell'Illuminismo ha annoverato, tra presidenti e accademici, studiosi che hanno saputo ravvivare i legami tra la cultura agraria nazionale e quella internazionale.

Costretti a coltivare aglio, costretti ad una determinata vita nella Cina contemporanea

Il fratello maggiore di Jinju falciava meccanicamente, a un certo punto da sotto il falcetto saltò fuori una lepre grigia. Era piccola come un pugno e aveva due grandi occhi neri come il carbone, correva ma lentamente. Jinju gettò via il falcetto e con due passi le fu sopra. La bestiola terrorizzata si raggomitolò su se stessa appiattendo le orecchie. Jinju si accovacciò e le mise sopra una mano. Quando le sue dita toccarono le orecchie provò una grande tenerezza, erano delicate come petali trasparenti; facendo attenzione a non romperle, la tenne fra le mani a coppa. La sensazione del pelo morbido e tiepido della bestiola sui palmi e il muso che frenetico annusava l'aria la commossero profondamente.

Cerca una corda per legarla, potresti allevarla, - le disse il fratello al suo fianco.

Lei si tastò la tasca in cerca di qualcosa che non trovò, allora abbassò lo sguardo a terra senza speranza. Il fratello si sfilò il laccio di una scarpa e in silenzio lo fissò alla zampa della bestiola, ma così stretto che la zampetta storta scalciava in aria. Jinju fissò il piede della gamba zoppa del fratello coperto da uno strato di polvere nera che brillava come lacca. Lui prese la lepre e la legò a una robusta pianta di granturco a un lato del campo di Gao Ma (suo vicino), poi tagliò un fusto solitario senza spine, gli tolse la buccia verde e prese a masticarlo per estrarne il succo dolce.

Jinju si girava spesso a guardare la bestiola che si dibatteva cercando di liberarsi: si lanciava in avanti con forza, quasi volesse strapparsi la zampa pur di fuggire. Allora la raggiunse di corsa, tagliò il laccio e la liberò. Con lo sguardo la seguì mentre si infilava saltellando nel campo di granturco, e fissando le piante ormai secche provò un senso di speranza, anche se non sapeva bene di che cosa. Il campo sembrava nascondere infiniti segreti.

Hai l'anima di un Bodhisattva, sorella, - commentò il fratello accanto a lei. - Il tuo buon cuore sarà premiato con una vita felice.


Tratto dal libro [Le canzoni dell'aglio] di Mo Yan


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'Ncoppa, mezu, abbasciu. Una Piedimonte imperfetta e unica

C'è chi non si accorge della grandezza di un luogo, di una città. Perché non ne conosce la storia, il passato, i personaggi, si vive in un posto come in un altro con indifferenza e questo è solo una banale conseguenza. Una disattenzione. Si è distratti, presi dal grande cambiamento in atto, dalla beata involuzione che ci attraversa incontrastata e incontrollata mentre noi, inconsapevoli e stanchi, ci perdiamo i meravigliosi particolari di cui dovremmo essere fieri.

Spesso sono i giovani a nutrire questa mancanza, con pacata indifferenza girano le spalle e diventano cittadini del mondo, lasciando il proprio luogo, diventando assenti ingiustificati. Ma è un po’ per tutti così, il proprio paese o la propria città sono talvolta perfetti sconosciuti o nel migliore dei casi se ne conosce ben poco.

Fare una sintesi perfetta di una città è pressoché impossibile, specie di una città complessa come Piedimonte Matese: ma farne una, meravigliosa e imperfetta, è una specie di opera unica nei suoi particolari, nei dettagli che la compongono. Una città vive, ha una propria identità, una propria lingua, un proprio DNA, soffre, sorride, si ferisce e può persino morire. Ognuno dovrebbe sentirsi stimolato a non commettere gesti torbidi, ad avere maggiore rispetto e più consapevolezza.

I turcinelli alla vigilia di Natale, con l’olio protagonista. Dal racconto di zio Gino

Chi mi conosce sa che mi piace ascoltare e conoscere la storia di chi mi ha preceduto, gli istanti vissuti da individui e personaggi di un’epoca che non mi appartiene più, purtroppo o per fortuna. E perciò in questo ventiquattro dicembre ho incontrato zio Gino che mi ha raccontato che questo era il giorno dei famosi “turcinelli” a Piedimonte, perché in attesa del cenone si faceva solo un piccolo pranzo proprio con questo fritto tradizionale. Io personalmente lo faccio ancora e per noi questo è sempre il giorno in cui si va dalle nonne a mangiarlo approfittando per scambiare una chiacchiera e accrescere l’atmosfera del Natale. Nonna Marcellina li fa con le alici e senza, nonna Carmelina rigorosamente senza alici. È una scelta, per carità, va rispettata.

Buon Natale. Preghiamo

Mai come quest'anno infedele
vi giungo la preghiera
come augurio personale.

Perché con Dio,
è per tutti
un buon Natale.

Male, fame e sete
nun trovano pace,
quann è l'Angelo che scende.

È preghiera padre nostro
è preghiera che nun se dice
quella aiuta e benedice.

È nu munno e mbruoglie
nu munno cambiato.
Si è perso il filo, s’è sfilato.

Non si ride più
come prima
u bene, si si chello, non c'è più.

Perciò preghiamo
pregate
perché con Dio turnamm, turnate.





di Vincenzo Nisio - tutti i diritti riservati



Evoluzione 2017, la prima edizione

Un’occasione per raccontare ancora l’Italia dell’olio. Una perseveranza che, occorre prenderne atto, sta portando buoni risultati dopo anni di buio profondo soprattutto riguardo la cultura del prodotto. L’evento Evoluzione, percorsi per l’extravergine di qualità, organizzato da Simona Cognoli, titolare di Oleonauta e La Pecora Nera Editore, ospitato lunedì 11 dicembre nelle sale dell’Hotel Savoy a Roma, ha esaltato gli aspetti peculiari di un prodotto elitario ma disponibile per tutti, ponendo l’attenzione soprattutto sul ruolo che l’olio autentico sta conquistando nelle gastronomie di qualità. Ristoranti, pizzerie, osterie, botteghe, oleoteche, enoteche e così via stanno infatti iniziando a considerare in maniera coincisa e chiara il valore di questo alimento, risvegliando grande attenzione per esso e per la sua applicazione in cucina.

Evoluzione, una grande opportunità per gli operatori del settore

Quando si parla di olio si fanno sempre scoperte nuove, è un mondo infinito, complesso, scivoloso, un orizzonte senza inizio e senza fine e tutto questo semplicemente perché è un mondo in continua “evoluzione”. Ed è così che nasce uno stimolante evento dalla partnership fra La Pecora Nera Editore, casa editrice a indirizzo enogastronomico attiva nel Lazio, in Lombardia e in Piemonte e Simona Cognoli, esperta di olio e titolare di Oleonauta, società di promozione e valorizzazione dell'olio extravergine di oliva.

Evoluzione, percorsi per l’extravergine di qualità, questo il nome dell’evento che si terrà a Roma lunedì 11 dicembre presso le sale dell’Hotel Savoy, dalle ore 11:00 alle ore 18:00, interamente rivolto agli operatori di settore, con banchi di assaggio e diverse iniziative fra le quali un corso formativo sull’olio che si terrà durante la giornata in 4 orari differenti e completamente gratuito. Non mancheranno ovviamente le conversazioni con personaggi di spessore del mondo oleario come Maurizio Pescari, giornalista esperto di olio, che condurrà i "dialoghi sull'olio" con interviste brevi ai protagonisti del settore - prima di tutto i produttori che partecipano a Evoluzione - e agli amici delle associazioni che si adoperano con grande impegno alla formazione e alla diffusione della cultura dell'Olio. Saranno con noi Luigi Centauri di Capol, Alyssa Mattei e Paola Consolini di Knoil, Gianfranco De Felici, Francesco Travaglini di Extrascape, Vincenzo Nisio, Cosimo Damiano Guarini, Palma Esposito, Johnny Madge, Daniele Brugiotti e anche gli amici del vino Luca Giovannucci di SIS, Alessandro Brizi di Onav, Antonello Mostacci di Ars.

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