sabato 24 settembre 2016

L'amaro mondo dell'olio



Carissimi olivicoltori chiudete i battenti o, se proprio non volete, rassegnatevi. Lo dico in primis a me stesso, essendo anch'io produttore di olio da olive. Vorrei condividere con voi e soprattutto con i consumatori questa mia piccola esperienza, una telefonata da un uomo del Sud. Ho investito tanto negli ultimi due anni in olivicoltura, riprendendo un vecchio uliveto e impiantando nuovi ulivi, e mi rendo sempre più conto di quanto l'agricoltura soffra proprio da dentro e che nessuno, nessuno, negli ultimi 60 anni sia riuscito a valorizzare questa grande risorsa.

E così venerdì sera ricevo una telefonata da quest'uomo che tutto contento si presenta e dice di essere uno che gestisce, come commerciante, circa 200 ristoranti e che avrebbe dovuto fornire loro olio extravergine sia per i tavoli e sia per la cucina. Mi chiede disponibilità quindi, sia di bottiglie che di lattine. Immaginate come ero contento io: mi dice che gli era piaciuto il nostro progetto, il marchio, il sito internet e incuriosito ci aveva telefonato. Poi conosco la zona, aggiunge, ci sono stato e so che da quelle parti si produce del buon olio. Bene, dopo una breve e intensa chiacchierata la mia domanda sorge spontanea: ma scusi, in Calabria non c'è l'olio che lei me lo chiede a me? Viene fuori che in Calabria quest'anno si farà poco olio e di scarsa qualità per cui è costretto ad acquistarlo fuori regione. Non so se questo sia vero, non credo, ma lui ha bisogno di grandi quantità e continuiamo a parlare venendo al dunque. Il prezzo. Il prezzo.

martedì 13 settembre 2016

Cultura dell'olio: corso di assaggio riconosciuto in Molise



Fare cultura del prodotto, in questo caso dell’olio da olive, è quello che serve per rendere il consumatore consapevole e magari – perché no – farlo innamorare e diventare anche un assaggiatore professionista. E’ un lavoro in crescita, oltretutto, che può avere interessanti sbocchi professionali. L’associazione CO.PR.O.M. (Consorzio di Produttori Olivicoli Molisani), in collaborazione con UNAPROL, secondo i criteri stabiliti nell’allegato XII del Reg. (CE) n.2568/91 della commissione dell’11 luglio 1991, e successive modificazioni ha organizzato un “Corso per Assaggiatori di olio vergine ed extra vergine d’oliva” della durata complessiva di 35 ore. Il corso di formazione, aperto ad un numero massimo di 25 persone, rappresenta il primo livello del percorso di formazione per chi ha l’ambizione di diventare un esperto assaggiatore ed è riconosciuto e autorizzato dalla Regione Molise.

sabato 3 settembre 2016

Matesè, i grandi progetti partono dal basso

Risollevare le sorti di un territorio che quasi non esiste nello scenario delle produzioni di qualità, nel senso che non è abbastanza conosciuto, è un impegno di tutti. O dovrebbe esserlo, ma fino ad oggi pochi si sono fatti avanti con proposte concrete. Non è giusto, il Matese merita di più perché è grande espressione di storia e cultura gastronomica, gode di uno dei paesaggi più belli d’Italia, di un clima eccezionale, di sane persone e quindi di produzioni eccellenti.

Nasce così matesè e questa sarà la volta buona. Si, ne sono convinto perché è un progetto che si fonda sull’amore, sulla passione autentica, sulla cultura, sull’identità e sulla memoria del territorio. E’ questa la visione con la quale Umberto Doti, ideatore e realizzatore del progetto, sta unendo sotto un marchio unico i prodotti d’eccellenza del Matese. Umberto sta creando una realtà fatta di giovani, dinamica, che mira a “crescere insieme ad un territorio” ancora inesplorato e tutto da scoprire. E’ bellissimo, anche l’idea di coinvolgere solo aziende artigiane a conduzione familiare che impiegano solo materie prime selezionate e che garantiscono – grazie alla lavorazione manuale e peculiare – la genuinità tipica di questa terra. E non solo i produttori, ma anche chi sta “dietro le quinte”, come designer per la creazione del logo, grafici per la creazione delle etichette e per le stampe: sono tutti del territorio, per dimostrare che uniti siamo più forti e possiamo aiutare la crescita e la valorizzazione. L’idea è quindi quella di avere un Brand unico da vendere, selezionando produttori e prodotti locali di qualità. Che ve ne pare?

giovedì 1 settembre 2016

Appunti di viaggio nella Terra degli Olivi: la Puglia da ricordare e quella da dimenticare

La destinazione è il Salento, il mare, ma con un obiettivo preciso: trascorrere una giornata non organizzata fra ulivi millenari e amici dell’olio. Tra gli alberi millenari si può percepire il vero valore dell'olio extra vergine d'oliva, sentirlo, quasi toccarlo. Poi però, in un ristorante, l'amara sorpresa

La Puglia è terra di ulivi.
Lo si immagina, si sa, ma quando ci si trova nel bel mezzo del paesaggio agrario esistente più antico del mondo, gli occhi fanno fatica ad assistere allo scenario. Quest’anno la destinazione è il Salento, il mare, ma con un obiettivo preciso: trascorrere una giornata non organizzata fra ulivi millenari e amici dell’olio.

Sono diretto a Melendugno, in provincia di Lecce, e durante il viaggio resto già impressionato dagli innumerevoli chilometri percorsi osservando ulivi alla mia destra e alla mia sinistra, segno indelebile di quello che è stato quest’albero per tutti i popoli del mediterraneo. Pochi giorni e riparto alla volta di Montalbano per incontrare l’amico Cosimo Damiano Guarini, agronomo, autore, pugliese doc e profondo conoscitore della materia, che trascorrerà del tempo con me facendo da Cicerone. Lascio la strada statale per entrare nel paese e non posso non fermarmi su una stretta via fiancheggiata da alberi monumentali e terra arida di colore rosso rubino: un primo impatto che mi lascia in silenzio, solo sotto un sole cocente, ad ascoltare i grilli e il vento che mai ha smesso di soffiare fra le foglie. Come un’orchestra sempre a suonare, sempre a suonare, per centinaia e centinaia di anni.

giovedì 4 agosto 2016

Raccontami di noi

Famiglia è semplicità, è il simbolo essenziale della vita di ognuno di noi. Sono stato sempre curioso di sapere i fatti e le vicende che hanno accompagnato il tempo della mia famiglia, spesso ai miei nonni ho chiesto - e tutt'ora continuo a farlo - avvenimenti, casi, episodi, circostanze, fatti. È importante sapere da dove vengo, è fondamentale, capire il passato per vivere il presente e dare un valido futuro anche ai miei figli. Si scoprono cose bellissime che talvolta ti fanno anche comprendere meglio chi sei. Il titolo di questa breve riflessione l’ho scelto perché è la domanda che faccio spesso quando voglio farmi raccontare della mia famiglia. Nonna, ad esempio, “Raccontami di noi”.

martedì 2 agosto 2016

Giovedì il via alla XXIII edizione di Vinalia

L’appuntamento è per le ore 18 nel giardino pensile del castello medievale.

Si inaugurerà giovedì 4 agosto, alle ore 18 nel castello medievale, la XXIII edizione di Vinalia, rassegna enogastronomica in programma fino al 10 agosto a Guardia Sanframondi, nel Sannio beneventano.  L’evento, promosso dal Circolo Viticoltori e organizzato dal Comitato Vinalia, per questa tornata 2016 avrà per tema “Custodire un dono”. Nel cuore antico guardiese e negli emozionanti spazi del maniero che fu dei Sanframondo, manca solo qualche dettaglio per dar vita a una nuova avventura messa su con i vini delle aziende: La Guardiense, Azienda Agricola Iannucci, Azienda Agricola Bicu de Fremundi, Cantina di Solopaca, Cantine Foschini, Cantina Morone, Cantine Sebastianelli, Grotte delle Janare, Torre Venere, Vigne Sannite e Vigne Storte; con una proposta che riguarda anche i nettari presentati dal Sannio Dop Consorzio Tutela Vini con le etichette delle cantine aderenti  e, attraverso il Percorso del Gusto, anche gli assaggi di formaggi, salumi, oli e cibi di strada.

domenica 31 luglio 2016

Astringente, amaro e piccante. L’autentico extravergine

Se pensiamo al passato, alla storia, notiamo che molti prodotti alimentari hanno subito una massiccia evoluzione, soprattutto della materia prima che è passata da prodotto commodity a prodotto con un marchio di origine e tutela. Il vino da questa evoluzione ne è uscito vincitore, il consumatore oggi è in grado di distinguere le diverse fasce di prezzo a seconda della diversa qualità, delle differenze fra i diversi vini. Sul mercato internazionale invece notiamo che il consumatore non pone molta fiducia nell’olio extravergine, non è infatti disposto a pagarlo cifre nettamente superiori al semplice olio di oliva raffinato. In Italia viviamo situazioni di controsenso assoluto in cui l’olio extravergine sfuso molto spesso si colloca - come prezzo - al di sotto dell’olio di oliva raffinato.

Purtroppo ancora oggi abbiamo difficoltà a comunicare alcune caratteristiche tipiche dell’extravergine, facendo difficoltà a commercializzare prodotto autentico e di qualità. L’olio ricavato dalle olive è un prodotto molto molto complesso ma possiamo semplificare dicendo che ciò che fa la differenza fra gli extravergini è sostanzialmente la chimica. L’extravergine autentico va consumato certamente per piacere ma anche e soprattutto come investimento per la propria salute, perché sono davvero tanti gli effetti terapeutici dell’olio, a partire dagli antiossidanti. Sono tre tipi quelli particolarmente attivi nell’olio extravergine di qualità: Vitamina E, Biofenoli e Squalene.

sabato 30 luglio 2016

Vinarte, per il secondo anno consecutivo, fa bella Vinalia

Vinalia si avvicina. L’evento enogastronomico previsto dal 4 al 10 agosto a Guardia Sanframondi (Bn) dal tema “Custodire un dono”, per la sua XXIII edizione, rinnova le attività che hanno impreziosito la tornata 2015. E’ il caso di Vinarte, una godibile esposizione presentata nei vicoli e le abitazioni in pietra dell'antico borgo e fruibile in tutte le serate della rassegna guardiese.

“Questo è un territorio dalle grandi potenzialità – ha spiegato Giuseppe Leone, direttore artistico di Vinarte -, che sa puntare sulle sue eccellenze, enologiche e culturali. Il nostro intento è quello di portare avanti un discorso sulle identità, sulle tradizioni produttive, lungi dal processo di banalizzazione del territorio rurale. Basi solide per un pensiero leggero – ha aggiunto - che possa porre un freno al degrado dei sistemi collinari, del paesaggio agricolo e dello spopolamento delle piccole comunità dell'entroterra campano, quell'osso del Mezzogiorno in cui si custodisce un humus culturale antichissimo, così come una spinta sinergica verso il futuroQuesta seconda edizione di Vinarte punterà su una veste tutta nuova, forte della collaborazione con Luciano Ferrara, coordinatore della sezione fotografica, protagonista di una personale dedicata alla processione dei Battenti in onore dell’Assunta, rito dal fascino atavico che da sempre è legato alle tradizioni culturali di Guardia Sanframondi. Ferrara, artista che ha segnato la scena napoletana, è un fotografo storico e non solo per la longevità e la qualità magistrale del suo lavoro, ma storico proprio nel senso quasi di "storiografico", per quella sua capacità di essere sempre in campo lì dove qualcosa accade.

mercoledì 27 luglio 2016

Portare l’olio in vacanza, al ristorante

Si, purtroppo succede e non è nemmeno un caso isolato. Si sa, la ristorazione sull’olio molto spesso scivola e per chi è abituato a consumare extravergine di qualità durante i pasti è un problema abbastanza serio. Non c’è insalata senza olio buono, ne altra pietanza che merita di essere condita bene e apprezzata dal palato e quindi non si può rinunciare ad un buon extravergine a tavola. Cosa si fa quando si va in vacanza per esempio?

La riflessione nasce ogni anno, da diversi anni e purtroppo è sempre uguale. Nulla cambia. Quest’anno mi unisco ad una proposta lanciata da Giorgio Tamaro, produttore molisano conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, sul proprio profilo Facebook: “quando si va al ristorante portarsi dietro una bottiglietta dell'olio preferito (che sia rumignana, coratina, dritta, itrana, ortice, tonda iblea, ogliarola ecc. ecc.) metterla in evidenza sul tavolo se il ristoratore è un illuminato accetterà il confronto altrimenti sarà una bella lezione. Non è possibile rovinare un ottimo piatto con un olio scadente. Sarebbe come se a un bel quadro mancasse la firma dell'autore”.

Purtroppo anche quest’anno ho ritrovato nel ristorante dell’hotel dove sono in vacanza - peraltro in Salento, patria degli ulivi e dell’olio – un olio da olive di scarsissima qualità e difettato. Peraltro una miscela di oli di oliva dell’unione europea per la quale non ho nulla da eccepire se fosse stata di qualità. Io l’olio l’ho portato da casa, ed ho voluto portare con me un olio pugliese fra quelli che amo di più: il CRU Bio dell’azienda olivicola Monterisi di Andria, premiata fra l’altro anche al Buonolio Salus Festival 2016. E’ un monocultivar di Coratina, varietà autoctona proprio della zona di Andria, deciso e anche un po’ aggressivo. Fruttato medio tendente all’intenso con profumi vegetali che ricordano il pomodoro, le erbe aromatiche e la cicoria. Al gusto è amaro e piccante con retrogusto di cardo e rucola, carciofo e cicoria.


Chiudo col dire (per non dimenticare) che tutto questo, al di là del fatto che può sembrare una cosa simpatica, resta sempre una grande sconfitta per tutti. Per noi che facciamo cultura e comunicazione e per voi produttori che tanto vi impegnate a produrre e divulgare l’extravergine di qualità. Certo non ci fermiamo, l’attività continua, ma l’amara constatazione che un prodotto importante come l’olio da olive venga così maltrattato fa male. Molto male.


di Vincenzo Nisio tutti i diritti riservati

Per “Aspettando Vinalia”, un interessante appuntamento sulla smart land vitivinicola e rurale del Sannio Beneventano

“Aspettando Vinalia”, l’iniziativa adottata nell’attesa dell’evento in programma dal 4 al 10 agosto a Guardia Sanframondi (Bn), è stata impreziosita da un convegno su “Il Sannio Beneventano: una smart land vitivinicola e rurale”, organizzato di concerto con la Coldiretti di Benevento. Dall’incontro, svoltosi nella sala conferenze del castello medievale, sono emersi diversi spunti di riflessione.

Dopo l’introduzione di Titina Pigna (responsabile del Comitato Vinalia), che ha sottolineato che: “i tempi sono maturi per progettare per la viticoltura sannita, un modello di sistema produttivo di valore, inclusivo e sostenibile”, e  i saluti di Floriano Panza (sindaco di Guardia Sanframondi), ha introdotto il tema Giuseppe Marotta (Direttore DEMM UniSannio).